In un hadith, il Messaggero di Allah (saas) ha detto:
“Chiunque fa rivivere una delle mie Sunnah in un periodo di corruzione della mia Ummah, per lui c'è la ricompensa di cento Martiri.” (Ibn Majah)Il tempo annunciato dal Profeta (saas) appare vicino. Per meritare tale ricompensa, è vitale che tutti i musulmani accettino la sua Sunnah. Nella condotta quotidiana, gli eccellenti valori morali e le pratiche del Profeta (saas) costituiscono il migliore esempio per i credenti. Ognuno dei suoi atti è sotto la protezione di Allah (swt).
Il Messaggero di Allah (saas), il quale mostrò i migliori esempi di eccellenza morale anche di fronte ad Allah (swt) il Quale lo benedì con la Profezia, costituì un modello per l’umanità per la sua distinta personalità ed eccellenza morale anche nel diffondere l’Islam. A partire da allora, varie parti dell’umanità hanno fatto del loro meglio per seguire il suo esempio.
Aisha (ra) riferisce:
“Non era nella natura del Messaggero di Allah (saas) parlare in maniera indecente, né si avvaleva di un linguaggio osceno. Né soleva urlare nel mercato. Non traeva vendetta per una cattiva azione con un’altra azione simile, ma perdonava e in seguito neppure la menzionava.” (al-Tirmidhi)La risposta di Aishah a una domanda sulla moralità del Profeta (saas) è assai rivelatoria in proposito:
“O madre dei credenti, puoi descriversi i principi morali del Messaggero di Allah (saas)?.” Ella rispose: “Conoscete Surat al-Mu’minun? leggette i primi dieci versetti. I principi morali del Messaggero di Allah (saas) erano proprio come questi versetti.” (Sahih al-Bukhari)Le parole del Profeta (saas): “Il migliore tra voi è colui che possiede le maniere migliori” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim) sottolineano il fatto che ogni musulmano dovrebbe sforzarsi di raggiungere questo obiettivo. I credenti dovrebbero quindi evitare tutto il male proveniente dalla loro anima inferiore e adoperarsi per ottenere tale eccellenza morale.
“Come l’acqua calda scioglie il ghiaccio, così un buon carattere scioglie e annichilisce i peccati. Come l’aceto decompone il miele rendendolo immangiabile, così un cattivo carattere rovina e annichilisce l’adorazione.” (at-Tabarani)
“Coloro che mi sono più cari tra voi e che mi saranno più vicini nel Giorno della Resurrezione sono quelli che adottano le maniere migliori.” (al-Tirmidhi)
“Agli occhi di Allah, non vi è peccato peggiore che avere cattive qualità, poiché una tale persona cade in un peccato prima di essere uscita da un altro.” (al-Isbahani)
“Chi ha una buona moralità e un buon carattere possiede già il meglio di questo mondo e dell’Altro.” (at-Tabarani)
“Un credente con buone maniere e una buona disposizione morale riceve la stessa ricompensa di colui che spende tuute le sue notti in preghiera e osserva il digiuno per diversi giorni.” (Abu Dawud)
“Nel Giorno della Resurrezione, ciò che avrà più peso sulla Bilancia delle azioni saranno le buone maniere.” (Abu Dawud e al-Tirmidhi)
Il Profeta (saas) rivolse questa supplica prima di compiere l’orazione: “O Signore, guidami alle maniere migliori. Nessuno, se non Tu, può guidare all’eccellenza morale. E rimuovi da me le cattive maniere. Nessuno, se non Tu, può rimuoverle.” (Sahih Muslim)
Il Profeta (saas) sottolineò l’importanza del perdono e disse che esso aiuta a consolidare i sentimenti di reciproca benevolenza tra i credenti. Non nutriva inoltre alcuna animosità e perdonava i suoi nemici.
Il Profeta (saas) disse:
“La modestia eleva il rango di una persona. Siate modesti, affinché Allah elevi il vostro rango. Solo il perdono accresce l’onore di una persona. Perdonate, affinché Allah accresca il vostro onore.” (al-Isbahani)
I musulmani dovrebbero rinunciare ai loro diritti reciproci. L’animosità e la vendetta non dovrebbero avere spazio tra loro. Il perdono, che eleva il rango in entrambi i mondi, aiuta a sviluppare sentimenti di solidarietà. Il Messaggero di Allah (saas) ha detto:
“Mantenete le vostre relazioni con chi vi esclude, offrite a chi vi delude e perdonate chi vi opprime.” (al-Bayhaqi)
“Mostrate misericordia e vi sarà mostrata misericordia. Perdonate, e Allah vi perdonerà. Attenti ai vasi che colgono le parole (vale a dire, le orecchie). Attenti a coloro che persistono e continuano coscientemente in ciò che stanno facendo.” (Ahmad Dhiya’ al-Din, Ramuz al-Ahadith, 1:70/10)
“La veridicità conduce alla rettitudine, e la rettitudine conduce al Paradiso. E una persona continua a dire la verità fino a che non diviene veridica. La falsità conduce alla malvagità e alle cattive azioni, e la malvagità e le cattive azioni conducono al Fuoco.” (Sahih al-Bukhari)Innumerevoli hadith affermano che particolarmente quanti sono impegnati nel commercio dovrebbero mantenersi veritieri. Per esempio, il Profeta (saas) diede la buona notizia che un commerciante onesto sarà in compagnia dei martiri nell’Altra Vita. Coloro che non si mantengono veritieri incontreranno incredibili difficoltà in entrambi i mondi.
“Osservate la verità come un dovere e dite sempre il vero, poiché la verità dà accesso al cammino della virtù, e la virtù conduce al Paradiso. Quando una persona dice il vero come norma e fa’ della veridicità un cammino di vita, raggiunge una stazione di sincerità e fedeltà, per cui, presso Allah, il suo nome è iscritto come veridico. Mantenetevi ben distanti dalla falsità, poiché essa induce al cammino dell’immoralità e all’Inferno. Quando un uomo comincia a mentire, ne consegue che il suo nome, presso Allah, è iscritto come mentitore.” (Sahih Muslim)
“Nove decimi delle provviste (rizq) provengono dal commercio.” (Gharib al-Hadith)
“I commercianti saranno resuscitati nel Giorno della Resurrezione con i peccatori, a parte coloro che temevano Allah, erano devoti e veritieri.” (al-Tirmidhi)Mentre i musulmani si dedicano al commercio, è importante che non trascurino le loro orazioni e i loro doveri religiosi, in quanto ciò potrebbe minacciare la loro vita nell’Aldilà. Il Profeta (saas) disse:
“Nel Giorno del Giudizio, i commercianti veritieri saranno all’ombra del Grande Trono.” (al-Isbahani)
“Il venditore e il compratore hanno il diritto di tenere o restituire i beni fino al momento in cui non si sono separati oppure fino a che non si separano; e se entrambe le parti dicono il vero e descrivono i difetti e le qualità (dei beni), allora saranno benedette nella loro transazione, mentre se mentono o celano qualcosa, allora la benedizione della loro transazione sarà perduta.” (Sahih al-Bukhari)
“Colui che vende i suoi beni ottiene incremento; colui che le trattiene e le ammassa al fine di alzare i prezzi, diviene soggetto alla maledizione di Allah.” (Sahih Muslim)
“Astenetevi dal giurare mentre vendete (i vostri beni), in quanto, sebbene ciò possa aiutare ad aumentare le vendite, distrugge infine le benedizioni.” (Sahih Muslim)
“Allah non mi ha detto di ammassare beni e divenire quindi un commerciante. Mi ha detto piuttosto di ricordarLo, di divenire uno che si prostra [in preghiera] e di adorarlo fino a che la morte non giunga.” (Ibn Mardawayh)Tutte le azioni di un credente che si attiene agli ordini di Allah (swt) sono considerati atti di adorazione.
“Chiunque venda una cosa difettosa senza rivelare al compratore l’imperfezione sarà per sempre soggetto all’ira di Allah.” (Ibn Majah)
All’epoca di Abu Bakr (ra), i mercanti musulmani viaggiarono fino alle Filippine per diffondere il messaggio di Allah. I musulmani che vivono oggi in quella regione sono i discendenti della prima generazione di musulmani filippini i quali si convertirono per mano di tali mercanti. Come questo esempio mostra, fintantoché la gente non dimentica i suoi doveri verso Allah (swt), può rendersi utile all’Islam indipendentemente dalla posizione in cui si trova.
“Il cibo più puro è quello che si è guadagnato col lavoro delle proprie mani.” (Sahih al-Bukhari)
Ali (ra) descrisse la generosità del Profeta (saas) con queste parole:
“Era il più generoso e il più veritiero degli uomini. Aveva il petto più fine di chiunque altro, era il più sincero in assoluto, il più cortese e di lignaggio più nobile. Coloro che lo vedevano erano colti da un timore reverenziale e quanti lo conoscevano lo amavano. Quelli che lo descrissero affermarono di non avere mai visto nessuno simile a lui, né prima né dopo.” (al-Tirmidhi)Alcune parole del Profeta (saas) riguardo alla generosità:
“Allah è generoso, ama la generosità e la condotta virtuosa e non ama la corruzione.” (al-Kharaythi)
“La generosità è un albero tra gli alberi del Giardino. I suoi rami sono discesi sulla terra. Chiunque si aggrappa a uno di questi rami sarà condotto nel Giardino.” (Ibn Hibban)
“Allah ha creato tutti i suoi servi devoti generosi e con buone maniere.” (al-Daraqutni)
“Vi sono due caratteristiche che Allah ama e due caratteristiche che disdegna. Quelle che ama sono la generosità e l’eccellenza morale. Quelle che disdegna sono l’avarizia e il cattivo comportamento.” (al-Daylami)
“Offrire molto agli altri, salutare tutti e dire buone parole sono tra i tratti di coloro che meritano il perdono [di Allah]. Allah ha alcuni servi cui sono state date fortune da spendere per il bene pubblico. Se uno di questi non offre di quanto gli è dato, Allah ritira le sue ricchezze e le affida ad altri.” (at-Tabarani)
“Un uomo generoso è più vicino ad Allah e agli uomini, è prossimo al Paradiso e lontano dall’Inferno. L’avaro, d’altra parte, è lontano da Allah e dagli uomini, lontano dal Paradiso ma prossimo all’Inferno.” (al-Tirmidhi)
“Sette sono (le persone) cui Allah darà protezione con la Sua Ombra nel Giorno in cui non vi sarà ombra se non Lui (i. e. nel Giorno del Giudizio): … una persona che offre in elemosina e lo mantiene celato (a tal punto) che la mano destra non conosce che cosa la sinistra abbia dato e una persona i cui occhi, mentre ricorda Allah in privato, versano lacrime.” (Sahih Muslim, libro 005, numero 2248)Satana ispira il timore del futuro alla gente al fine di impedire che diano di ciò di cui Allah (swt) li ha benedetti. In tal modo li induce all’avarizia. Il Profeta (saas) ha detto che questo costituisce un grave pericolo per i credenti.
“Spendete e non calcolate, (affinché) Allah non calcoli nei vostri riguardi; e non ammassate, affinché Allah non trattenga da voi.” (Sahih Muslim, libro 005, numero 2244)
“Colui che concede del tempo a chi non ha i mezzi (per ripagare un debito) o cancella il suo debito, sarà protetto dall’ombra di Allah.” (Sahih Muslim, libro 042, numero 7149)
“Per chi possiede oro e argento e non paga quanto deve, quando il Giorno della Resurrezione verrà, saranno spianate lamiere di fuoco, le quali verranno arroventate nel fuoco dell’Inferno. I suoi fianchi, la sua fronte e la sua schiena verranno cauterizzate con esse e ogni qualvolta si raffredderanno, questo processo sarà ripetuto per un giorno la cui estensione sarà pari a cinquantamila anni, fino a che il giudizio non verrà pronunciato per i servi.” (Sahih Muslim, libro 005, numero 2161)
Al tempo dell’hajj, egli adempì ai suoi doveri al pari dei suoi seguaci. Soleva cavalcare un cammello come tutti gli altri oppure un mulo, visitava gli ammalati, partecipava ai riti funebri dei musulmani e non faceva alcuna distinzione tra i poveri e i ricchi e accettava gli inviti a cena degli schiavi. Mentre molti capi si consideravano al di sopra dei loro pari e consideravano certi compiti come degradanti, era possibile vedere il Profeta (saas) impegnato a riparare le sue scarpe o rammendare i suoi vestiti. Quando vedeva i bambini giocare, li salutava con un sorriso.
Le seguenti parole di Abu Bakr (ra), il migliore amico del Profeta (saas) e il primo califfo, rivelano che egli prese la modestia del Profeta (saas) a modello:
“O gente, sono stato nominato vostro capo nonostante non sia il migliore tra voi. Ma il Corano è stato rivelato e la Sunnah del Messaggero di Allah (saas) è manifesta. Non posso essere altro che il suo umile seguace. Non inizierò certo una nuova era. Se agirò virtuosamente, statemi accanto per aiutarmi. Se devierò, correggetemi. Metto fine alla mie parole chiedendo perdono per me e per voi.” (Mevaziu’s-Sahaba [Casi dei Compagni del Profeta (saas)], pag. 17)Il Profeta (saas) disse:
“Chi mostra un grado di modestia per soddisfare Dio, verrà da Lui elevato di un grado, finché non raggiungerà quello più alto, mentre colui che si dimostra arrogante verso Dio, verrà da Lui abbassato di un grado, finché non raggiungerà il più basso fra essi.” (Ibn Majah)Zayd bin Thaabit (ra) disse:
Nel corso di una conversazione, il Messaggero di Allah (saas) disse: “Colui che alberga l’orgoglio nel cuore anche solo per il peso di un seme di senape non entrerà in Paradiso.” Una persona (tra i presenti) disse: “Una persona ama che i suoi vestiti siano belli e che le sue scarpe siano eleganti.” Il Profeta (saas) rilevò: “Invero, Allah è bello e ama la bellezza. La superbia è rifiutare la verità e non considerare la gente.” (Sahih Muslim, libro 001, numero 0164)
“Allah eleva colui che mostra modestia nei confronti di un suo fratello nell’Islam e degrada colui che mostra alterigia.” (at-Tabarani)
“Il Messaggero di Allah (saas) si mostrò cortese nei confronti di tutti, senza alcuna discriminazione. Qualunque cosa discutessimo, egli discuteva lo stesso. Se discutevamo di affari mondani, anche lui ne parlava. Quando parlavamo dell’Altra Vita, anche lui discorreva dell’Altra Vita. Quando parlavamo di cibo, anche lui ne parlava. Rispondeva a quanti gli stavano intorno con un sorriso e non interveniva per non interrompere la conversazione, a meno che l’argomento non fosse sfavorevole.”Il Profeta (saas) trattava ogni credente allo stesso modo, mostrando rispetto a ognuno di essi.
“Il Messaggero di Allah (saas) non ritirava mai la mano fino a che l’altro non ritirava la sua.” (Ibn Majah)Il Profeta (saas) disse:
“Non ha mai visto il Messaggero di Allah (saas) ritrarre per primo la testa quando qualcuno avvicinava la bocca al suo orecchio, né ritirare la mano prima che l’altro ritirasse la sua.” (Abu Dawud)
“Non entrerà in paradiso chi ha nel cuore anche solo un granello di senape di vanità e non entrerà nell’Inferno che ha nel cuore anche solo un granello di senape di fede.” (Ibn Majah)Il Profeta (saas) si esprimeva in maniera dignitosa e mostrava sempre il sorriso. Non era mai offensivo né parlava aspramente. Anas ibn Malik (ra) descrive come il Profeta (saas) costituì il migliore esempio per la nobiltà del suo carattere:
“L’orgoglioso e il presuntuoso non possono entrare nel Giardino.” (Abu Dawud)
“Vi sono tre persone con le quali Allah non parlerà mai, né assolverà nel Giorno della Resurrezione: il governante crudele, il ricco che non paga la zakat e l’arrogante orgoglioso.” (Sahih al-Bukhari)
“Devo informarvi della gente del Fuoco? Comprende ogni persona crudele, violenta, orgogliosa e presuntuosa.” (Sahih al-Bukhari, volume 8, libro 73, numero 97)
“Allah trascina chiunque abbia un granello di senape di orgoglio direttamente nell’Inferno.” (al-Bayhaqi)
“Rimasi al servizio del Messaggero di Allah (saas) per dieci anni. Non mi disse mai: ‘Uff!’. Quando ero impegnato in qualcosa non mi chiedeva mai che cosa stessi facendo. Quando non adempivo a un certo compito, non mi chiedeva mai perché non lo avessi fatto. (al-Tirmidhi)Il Profeta (saas) disse:
“Nel Giorno della Resurrezione, i presuntuosi saranno schiacciati sotto i piedi come grani. Qualsiasi cosa considerata piccola sarà al di sopra di loro e più grande di loro. Saranno quindi gettati in una prigione dell’Inferno. Il fuoco li avvolgerà e saranno bagnati con i cadaveri della gente dell’Inferno bruciata e liquefatta.” (al-Tirmidhi)
“Come Allah accresce la grandezza e l’onore di coloro che perdonano, così glorifica quanti si mostrano modesti.” (Sahih Muslim)
“Allah mi ha rivelato che dovete essere modesti affinché l’uno non opprima con insolenza l’altro, né vanti superiorità su di lui.” (Abu Dawud)
“Allah certo glorifica chi si mostra modesto per Lui.” (Sahih Muslim)
Ali (ra) riferisce una conversazione del Profeta (saas) con uno dei suoi Compagni:
“O Messaggero di Allah, dimmi qual’è l’aspetto più facile e quello più difficile di questa religione.” Il Profeta (saas) rispose: “La cosa più facile è affermare che non vi è divinità se non Allah (swt) e che Muhammad è il Suo servo e Messaggero; ciò che è più difficile è onorare la fiducia, in quanto coloro che non sono precisi nelle questioni di fiducia non hanno religione. Né le loro preghiere, né la loro zakat sono accettate.” (al-Bazzar)Allah (swt) in Surat an-Nahl dice:
“… dite il vero quando parlate; mantenete le promesse quando le fate; restituite con onestà quanto vi è stato affidato…” (al-Bayhaqi)
“Come non è possibile parlare della preghiera di una persona senza abluzione, così non si può parlare di fede nel caso di chi non onora la fiducia riposta in lui.” (at-Tabarani)
“I segni di un ipocrita sono tre: quando parla, è falso; quando promette, non mantiene; e quando gli viene data fiducia, tradisce.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
Il Profeta (saas) ha detto:
“Allah darà ombra a sette persone nel giorno in cui non vi sarà se non la Sua ombra. (Una di essa) … è una persona che quando ricorda Allah in solitudine i suoi occhi si riempiono di lacrime.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)In un altro hadith, il valore di ripetere la kalimah (“Non vi è divinità se non Allah”) è spiegato così:
“Allah disse: ‘Vi fossero i sette cieli, i loro abitanti e le sette terre su un piatto e la kalimah sull’altro, la kalimah peserebbe di più.’” (at-Tabarani)In un modo o nell’altro, il Profeta (saas) fu sempre immerso nel ricordo di Allah (swt). Disse che il modo migliore per essere con Allah (swt) è il ricordo di Lui. Alcuni versetti recitano:
Il Messaggero di Allah (saas) affermò:
“Allah (swt) ha detto: ‘Io sono con il Mio servo quando Mi ricorda e le sue labbra si muovono menzionando il Mio nome. Se Mi ricorda internamente, Lo ricorderò internamente. Se Mi ricorda in un’assemblea, lo ricorderò in un’assemblea migliore di quella. Se il Mio servo si avvicina a Me di una spanna, Io mi avvicino a lui per la misura di un arsin (unità di misura – app. 68 cm.). Se il Mio servo viene a Me camminando, Io corro verso di lui; vale a dire, rispondo con prontezza ai suoi desideri.’” (Sahih al-Bukhari)
“Non dovrei forse parlarvi della migliore e più pura delle azioni agli occhi del Vostro Signore, per la quale i vostri ranghi sono elevati e che è meglio per voi che spendere oro e argento e cadere uccisi dai nemici vostri e di Allah?” Risposero: “Si, Messaggero di Allah, mostraci questa azione preziosa.” Disse: “È il ricordo di Allah.” (al-Tirmidhi)
“Chiunque si allontana da questa comunità di una spanna, rimuove dal collo i legami dell’Islam che lo connettono alla religione.” (Abu Dawud)I musulmani non parlano dei difetti degli altri, il che è un’indicazione del loro impegno reciproco. Ciò che si addice a un vero musulmano è l’aiuto degli altri affinché possano correggere i loro errori, piuttosto che rivelarli infliggendo così un’umiliazione, come le seguenti parole del Profeta (saas) confermano:
“Non è permesso che un musulmano eviti un suo fratello per più di tre notti. Nel caso in cui due persone si incontrino e si volgano reciprocamente le spalle, il migliore dei due è quello che rivolge per primo il suo saluto.” (Malik, al-Muwatta’, libro 47, numero 47.4.13)
“Chi vede qualcosa che dovrebbe tenersi nascosto e non lo rivela è come colui che riporta in vita una bambina sepolta viva.” (Abu Dawud)I musulmani dovrebbero amarsi gli uni gli altri solo per il compiacimento di Allah (swt). L‘idea di amore fondata sui desideri terreni è incompatibile con il Corano e la Sunnah del Profeta (saas). Il Profeta (saas) disse:
“Ogni musulmano è fratello di un altro musulmano. Non dovrebbe mai recargli danno o abbandonarlo quando è trattato ingiustamente. Chiunque soddisfi i bisogni di un fratello, Allah soddisferà i suoi e a chiunque rechi sollievo a un musulmano, l’angoscia gli sarà alleviata nel Giorno del Giudizio. I peccati di chiunque celi i segreti di un musulmano saranno nascosti alla vista degli altri da Allah nell’Ultimo Giorno.” (Sahih Muslim)
“Nel Giorno della Resurrezione il Signore proclamerà: ‘Dove sono quei servi che si amavano reciprocamente per il Mio Potere e la Mia Gloria? Oggi, non c’è altra ombra che la Mia, e in essa troveraano riparo.’” (Sahih Muslim)Allah (swt) rivela l’importanza della devozione reciproca dei fedeli nel seguente versetto:
“Nessuno proverà la dolcezza (diletto) della Fede fino a che non amerà una persona solo per Allah …” (Sahih al-Bukhari)
“Chi ha una fede perfetta ama coloro che ama non per interesse ma solo per Allah. Questa è la vera fede.” (at-Tabarani)
“Se una persona ama un’altra persona per Allah e gli dice di amarla solo per Allah, entrambe entreranno in Paradiso. Il grado di colui che ama sarà più elevato.” (al-Bazzar)
“Tra i servi di Allah ve ne sono alcuni che non sono né Profeti né martiri ma la cui stazione nei confronti di Allah sarà oggetto di desiderio per i Profeti e per i martiri nel Giorno della Resurrezione.” Chiesero allora: “Messaggero di Allah, dicci chi sono”, al che egli rispose: “Sono coloro che si amarono gli uni gli altri per Allah e si fecero doni pur non essendo imparentati e pur non avendo alcuna proprietà in comune. Giuro per Allah che i loro volti saranno di luce e che saranno nella luce. Non avranno timore quando gli uomini temeranno, né saranno afflitti quando gli uomini si affliggeranno.” (Ahmad)
“Non entrerete in Paradiso fino a quando non crederete e non crederete se non quando vi amerete gli uni gli altri.” (Sahih Muslim)
“Chi presta aiuto per Allah, evita di prestare aiuto per Allah, ama per Allah, si sposa per Allah e aiuta coloro che si sposano per Allah, raggiunge la fede perfetta.” (al-Tirmidhi)
“Aiutate sempre i credenti, offrite il vostro cibo ai credenti che temono Allah.” (Ibn Hibban)
“Un uomo è con colui che ama (oppure sarà con lui nel Giorno del Giudizio).” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“I credenti, nel loro amore, misericordia e benevolenza gli uni con gli altri sono come un corpo: se qualunque parte è malata, il corpo intero condivide l'insonnia e la febbre.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“Allah colpirà coloro che arrecano danno ai credenti, Allah affliggerà anche coloro che affliggono.” (al-Tirmidhi)
“Non vi è dubbio che Allah farà soffrire coloro che affliggono la gente in questo mondo.” (Abu Dawud)
“Chi tra voi vede qualcosa di abominevole dovrebbe cambiarlo con l’aiuto delle sue mani; qualora non abbia forza sufficiente per questo, dovrebbe farlo con la sua lingua, e qualora non abbia forza sufficiente neppure per questo, dovrebbe (rimuoverla) con il cuore, e ciò costituisce il minimo della fede.” (Sahih Muslim, libro 001, numero 0079)
“Vi metto in guardia contro il politeismo minore.” I compagni chiesero: “Che cos’é il politeismo minore, Messaggero di Allah?” Rispose: “L’ostentazione. Nel giorno in cui Allah ricompenserà gli uomini per le loro azioni, dirà loro: ‘Andate da coloro per la cui attenzione e lode avete compiuto questi atti e guardate se vi ricompenseranno.’” (Sahih Muslim e Ahmad)
“La cosa peggiore che temo per la mia ummah è che attribuisca associati ad Allah. Non intendo che adorino il sole, le stelle o la luna, ma che compiano atti di adorazione per altri che Allah e che celino nel cuore brame segrete.” (Ibn Majah)
“Chi non è sincero nei suoi atti di adorazione sarà punito da Allah per tale insincerità. Allah renderà evidente l’intenzione di chi, per ostentazione, rende pubblici i suoi atti di adorazione.” (Ibn Majah)
Ali (ra) riferì: “O servi di Allah, voi non siete diversi da coloro che vi hanno preceduto in questo mondo. Essi vissero più a lungo di voi, erano più forti e possedevano terre più prosperose e opere immortali. Ma, passate alcune generazioni, le loro voci si affievolirono ed infine ammutolirono. I loro cadaveri si decomposero, le loro terre si svuotarono e le loro opere scomparvero. Scambiarono i loro gloriosi palazzi, le loro comodità e i loro materassi di raso con cuscini ricamati con tombe in rovina coperte di terra. Le loro dimore sono anguste e gli occupanti abbandonati. Si trovano tra coloro che sono soli, che non hanno alcuno in cui confidare e che non sono vicini gli uni agli altri.”Il Messaggero di Allah (saas) ha spiegato chiaramente:
“Siete prossimi al regno dei morti dove sarete ostaggi per ciò che avrete fatto. Una tomba coprirà anche voi . . . Non divenite come coloro che sperano nell’altra vita ma non lavorano a tal fine, che inseguono vane ambizioni posponendo di pentirsi, che parlano come coloro che non amano questo mondo ma che agiscono e lavorano come chi ama questo mondo, che non sono soddisfatti di ciò che hanno ricevuto e che si lamentano quando nulla gli è dato.”
“Rinunciare alle cose mondane non significa rendere lecito ciò che è illecito e dilapidare la proprietà. La bassezza del mondo consiste piuttosto nel fatto che ciò che si possiede non è più affidabile di ciò che è nelle Mani di Allah e si dovrebbe essere più contenti con la ricompensa di una calamità, quando accade, che di una che non accadde ed è lasciata in sospeso.” (Sunan Ibn Majah, 4100)
“Allah disorganizzerà gli affari di chi è coinvolto in questo mondo e farà sí che la povertà appaia tra i suoi occhi (vale a dire, ognuno lo considererà meschino e indigente); mentre per coloro la cui intenzione è incentrata sull’altra vita, Allah sistemerà lo stato dei loro affari e radicherà la ricchezza nei loro cuori.” (Sunan Ibn Majah, 4105; at-Tabarani, al-Bayhaqi)
“A una persona la cui primaria ambizione è la ricerca dell’altra vita mediante innumerevoli sforzi Allah concederà appagamento nel cuore e rimuoverà l’angoscia e il mondo giungerà a lui in umiltà. Ma a una persona la cui primaria ambizione è la ricerca di questo mondo mediante sforzi e affanni, Allah farà apparire i segni dell’indigenza nel mezzo della sua fronte e sul suo volto e renderà la sua condizione miserevole…” (al-Tirmidhi, Musnad Ahmad, al-Darami)
“Colui che si sveglia al mattino pensando unicamente agli affari di questo mondo, trascurando così gli atti di adorazione, non riceverà alcun aiuto da parte di Allah.” (at-Tabarani)
“Se il figlio di Adamo possedesse due valli colme di ricchezze, ne desidererebbe una terza. E lo stomaco del figlio di Adamo non è pieno se non di polvere. E Allah ritorna da chi si pente.” (Sahih Muslim, libro 005, numero 2282)
“O umanità, temete Allah e riducete i vostri sforzi per conseguire (le ricchezze mondane), poiché nessuno muore fino a che non ha ottenuto la piena misura di quanto gli spetta anche se procede con lentezza. Temete quindi Allah e agite con decenza nel conseguire (il mondo).” (Sunan Ibn Majah, Libro di transazioni commerciali)
“Ogniqualvolta si vede una persona in condizioni migliori quanto a ricchezza e aspetto esteriore, si deve volgere lo sguardo verso coloro che sono inferiori a tale riguardo.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“Non siate sospettosi, poiché il sospetto è l’apice della falsità. Non portate rancore o inimicizia, non siate gelosi, non abbandonatevi alla maldicenza, non interessatevi dei segreti degli altri, non tentate di eccellere irragionevolmente e non contrastatevi, ma piuttosto, o servi di Allah, vivete come fratelli, secondo il comando di Allah.” (Sahih Muslim)Ovviamente, in questo caso il concetto di invidia non implica il fatto di augurare qualcosa di male a chi ha ricevuto una certa benedizione, bensí il desiderio di riceverla.
“Non deve esserci invidia se non in due casi: una persona cui Allah abbia accordato ricchezza e la spenda in maniera giusta e una persona cui Allah abbia dato una conoscenza in accordo alla quale prenda decisioni e insegni agli altri.” (Sahih al-Bukhari, volume 2, libro 24, numero 490)
“Guardatevi dall’invidia poiché l’invidia divora le buone azioni come il fuoco la legna.” (Abu Dawud)
“Non odiatevi, non siate gelosi e non abbandonatevi gli uni gli altri. E, o adoratori di Allah, siate fratelli.” (Sahih al-Bukhari)
“Nessuno ha bevuto una bevanda migliore, agli occhi di Allah, di colui che ha bevuto l’ira con l’intenzione di compiacere a Lui.” (Ahmad)
“Non è un lottatore chi soverchia il suo rivale, ma colui che si controlla quando indotto all’ira.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“Chiunque trattenga l’ira quando si trovi in una condizione tale da spegnerla solo per Allah, per quanto possa dare sfogo ai suoi sentimenti sulla persona che incorra in essa, Allah lo chiamerà a Sé, alla presenza di tutti, nel Giorno della Resurrezione e gli dirà di scegliere la sposa che preferisce tra le spose del Paradiso.” (Abu Dawud)
“Vi è una porta dell’Inferno dalla quale passeranno solo coloro che hanno soggiogato l’odio e la collera al fine di non ribellarsi contro Allah.” (Ibn Abi al-Dunya)
“Chi si abbandona all’ira si ritroverà trascinato all’Inferno.” (al-Bazzar)
“Se uno di voi viene preso dalla collera deve sedersi. Se la collera lo abbandona, va bene; altrimenti deve coricarsi.” (al-Tirmidhi)
Il Messaggero di Allah (saas) diede il seguente consiglio a quanti, incapaci di controllarsi, si abbandonano all’ira: “L’ira si desta sotto l’influenza di Satana. Satana è stato creato dal fuoco, e il fuoco si estingue con l’acqua. Così, quando uno di voi è preso dall’ira, faccia wudu’.” (Abu Dawud)
Allah (swt) rivela:
Il Messaggero di Allah (saas) ha detto:
“Quando un servo di Allah si sposa, egli perfeziona metà della sua religione; e che tema Allah nei riguardi dell’altra metà.” (al-Bayhaqi)I seguenti hadith profetici incoraggiano il matrimonio:
“Il matrimonio è una mia sunnah. Così, chiunque non agisce in accordo alla mia Sunnah non è in relazione con me. E sposate molte donne, affinché possa superare le altre comunità in ragione del vostro numero.” (Sunan Ibn Majah, 1846)Il Messaggero di Allah (saas) spiega che cosa i credenti dovrebbero considerare nel scegliere una sposa:
“O giovani, quelli di voi che possono mantenere una moglie devono sposarsi, perché questo vi trattiene dal guardare le donne e preserva la vostra castità; ma coloro che non possono devono digiunare, perché questo è un mezzo per raffreddare la passione.” (Sahih al-Bukhari, volume 7, libro 62, numero 4)
“Non sposate le donne per la loro bellezza, in quanto la loro bellezza potrebbe condurle alla rovina. Non sposatele per le loro ricchezze, poiché tali ricchezze potrebbero indurle a trasgredire. Sposatele piuttosto per la loro (devozione alla) religione.” (Sunan Ibn Majah, 1859)
“Una donna è normalmente richiesta in moglie per una di queste quattro ragioni: la sua ricchezza, il suo nobile lignaggio, la sua bellezza o la sua religiosità. Sii benedetto nello scegliere la donna timorata di Allah (SWT), altrimenti sarai un perdente.” (Sahih al-Bukhari, volume 7, libro 62, numero 27)
“Questa vita sulla terra è per la soddisfazione e il miglior tipo di soddisfazione è una moglie pia.” (Sunan Ibn Majah, 1855)
“Trai musulmani ha la fede più perfetta colui che ha il comportamento migliore, in particolare nei confronti di sua moglie.” (al-Tirmidhi)
“Nessun credente odia una moglie che sia credente. Se vi è in lei una cattiva qualità ve ne deve essere anche una buona.” (Sahih Muslim)
“L’uomo capace di sopportare il malumore di sua moglie sarà ricompensato da Allah in maniera simile ad Ayyub (as), il quale, avendo sopportato la malattia, fu poi premiato. Quella moglie capace di sopportare il malumore del marito sarà ricompensata da Allah come Asiya, la moglie di Faraone.” (Ihya)
“Tra i musulmani, i più perfetti nella fede sono i migliori nella condotta morale, e i migliori di voi sono coloro che sono migliori con le loro mogli.” (al-Tirmidhi)
“Abbiate timore di Allah per il modo in cui trattate le vostre mogli, poiché Egli ve le ha affidate.” (Abu Dawud)
Il Profeta (saas) disse:
“Vi sono quattro tipi di persone che Allah non porterà in Paradiso e che non trarranno beneficio dalle sue benedizioni: chi beve costantemente, colui che trae beneficio dall’usura, chi si appropria ingiustamente dei beni degli orfani e i figli che si ribellano contro i loro genitori.” (al-Tirmidhi)Tra i peccati che con maggiore difficoltà sarrano perdonati nel Giorno della Resurrezione vi sarà la ribellione contro dei genitori credenti.
Una volta una persona chiese al Profeta (saas): “Messaggero di Dio, chi è il più meritevole della mia premura?” Il Profeta rispose: “Tua madre.” L’uomo domandò: “E chi dopo lei?” Egli ripeté: “Tua madre.” Questi domandò ancora: “E chi dopo lei?” Il Profeta ripeté: “Tua madre, poi tuo padre, poi i tuoi parenti stretti in ordine di importanza.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“I bambini sono gli uccelli del Paradiso. Se uno di loro incontra suo padre (o un genitore), si afferra ai suoi vestiti fino a che Allah non gli consente di entrare in Paradiso.” (Sahih Muslim, libro 032, numero 6370)
“Per chi ha tre figlie ed è paziente con loro, le nutre, le offre acqua da bere e le veste con le sue ricchezze, vi sarà una tenda che lo riparerà dal fuoco nel Giorno della Resurrezione.” (Sunan Ibn Majah, 3669)
“Chi ha cresciuto in maniera appropriata due figlie sarà con me nel Giorno della Resurrezione (e intrecciò le dita per indicare il grado di prossimità tra lui e quella persona).” (Sahih Muslim, libro 032, numero 6364)
“Allah posporrà la punizione di certi peccati fino al Giorno della Resurrezione, ma il castigo per chi si sarà ribellato contro i propri genitori sarà dato già in questa vita prima della morte.” (al-Hakim)
“Il proprio padre è la porta mediana del Paradiso. Perdetela o custoditela, quindi.” (Sunan Ibn Majah, 3663)
Il Messaggero di Allah (saas) ha lasciato diversi detti in proposito:
“Chiunque violi i diritti di parentela non andrà in Paradiso.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“Salutate quando vi recate dalla vostra famiglia. Sarà una fonte di benedizione per voi e per loro.” (al-Tirmidhi)
“Invero, le azioni della gente sono offerte ad Allah il venerdì sera. Le azioni di colui che ha rotto i suoi vincoli familiari, tuttavia, non saranno accettate.” (Ahmad)
“Chiunque desideri un incremento nelle sue sostanze e che le sue impronte permangono nel mondo per lungo tempo (vale a dire, una lunga vita) dovrebbe essere gentile e premuroso nei confronti dei suoi parenti.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“Quanto a colui che si prende cura di un orfano musulmano e divide con lui il suo cibo e le sue bevande, Allah gli permetterà di entrare in Paradiso purché non sia colpevole di peccati imperdonabili.” (al-Tirmidhi)Nella nostra società, anche il povero e l’anziano necessitano del nostro interesse e del nostro aiuto. La Sunnah prescrive che ogni musulmano si prenda cura di chi si trovi in tali condizioni:
“La migliore casa musulmana è quella in cui vive un orfano che è trattato con amore e affetto. La peggiore casa musulmana è quella in cui vive un orfano che è trattato in maniera crudele.” (Ibn Majah)
“O Allah, io proibisco di non rispettare due persone deboli: un orfano e una donna.” (Ibn Majah)
“Chiunque si sforzi di confortare la vedova, l’indigente e il bisognoso è simili, agli occhi di Allah, a chi si sforza nel cammino di Allah e digiuna costantemente durante il giorno e spende le notti in preghiera.” (Sahih Muslim)
“Per quel giovane che onori un anziano per i suoi anni, Allah designerà uomini che lo uomini che lo onoreranno quando sarà in età avanzata.” (al-Tirmidhi)
“Il ripetto degli anziani è parte del rispetto dovuto ad Allah.” (Abu Dawud)
“Jibril (as) mi consigliò costantemente riguardo ai diritti dei vicini a tal punto che credetti volesse dichiararlo un erede.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)Il Messaggero di Allah (saas) raccomandò ai musulmani di comportarsi correttamente nei confronti dei vicini, di proteggerli e di aiutarli il più possibile. Probabilmente nessuno ha mai prestato tanta attenzione ai diritti dei vicini. Ciò si può comprendere agevolmente considerando gli hadith. Gli obblighi dei credenti verso i vicini sono sullo stesso piano di quelli verso i genitori e le spose.
“Chiunque creda in Allah e nel Giorno del Giudizio deve essere gentile e cortese verso i suoi vicini, e intrattenere i suoi vicini con cordialità e generosità.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)Aisha (ra) riferisce: “Un giorno dissi: ‘O Messaggero di Allah, ho due vicini. Chi dovrei favorire per un regalo?’ Il Messaggero di Allah rispose: ‘Colui la cui porta è più prossima alla tua.’”
“Colui che visita un ammalato è come colui che si trova nel frutteto del Paradiso fino al suo ritorno.” (Sahih Muslim, libro 032, numero 6227)Il Profeta (saas) soleva visitare le persone malate per dar loro sollievo con le sue parole. Disse inoltre alla comunità di seguire il suo esempio. Nei primi anni dell’era islamica divenne una tradizione informare il Profeta (saas) di chi stava per morire affinché potesse chiedere perdono per loro. Visitava quindi la casa della persona defunta, pregava per lei e infine officiava l’orazione funebre.
Ogniqualvolta il Messaggero di Allah (saas) visitava un paziente, invocava Allah (swt) dicendo: “Fai passare la malattia, o Signore della gente. Curalo, poiché Tu sei Colui Che cura. Non vi è cura se non la Tua, una cura che non lascia infermità.” (Sahih al-Bukhari, volume 7, libro 70, numero 579)
Soleva dire ai malati: “Non preoccuparti. Se Allah vuole, sarà un’espiazione (per i tuoi peccati)” (Sahih al-Bukhari, volume 7, libro 70, numero 560). Non era tuttavia contento se si lamentavano della malattia.
“Colui che visita il suo fratello musulmano quando è ammalato, spernado in una benedizione, sarà allontanato dal fuoco per la stessa distanza che richiederebbe settant’anni di cammino.” (Abu Dawud)
Il Profeta (saas) non interruppe mai nessuno. Quando i beduini si rivolgevano a lui riguardo ai loro problemi, trascurando le regole della buona educazione, il Profeta (saas) prestava loro ascolto senza interromperli, quindi li esortava cortesemente dopo che avevano finito.
Prendeva parte alle conversazioni dei Compagni, trattando qualsiasi argomento essi discutessero. Rideva con loro, ammonendo tuttavia di evitare gli scherzi propri dei Giorni dell’Ignoranza (jahiliyyah). L’oggetto di conversazione era generalmente la religione, la moralità e quanto potesse essere utile nella vita quotidiana.
Un uomo chiese al Profeta: “Quali sono le caratteristiche migliori nell’Islam?” Rispose: “Nutrire la gente e salutare chi si conosce e chi non si conosce.” (Sahih al-Bukhari, volume 8, libro 74, numero 253)
“Colui che riunirà in sé questi aspetti avrà riunito insieme la sua fede: non abbandonare la giustizia, anche se ciò risulta a proprio svantaggio; salutare tutti; dare in elemosina, anche se si è poveri.” (Sahih al-Bukhari)Rivolgere il saluto ad ogni persona è un segno di umiltà, poiché chi saluta mostra all’altro di non essere altero. La persona cui viene rivolto il saluto, come indicato nel Corano, dà un esempio di umiltà rispondendo con un saluto migliore.
Quando il Profeta (saas) si avvicinava alla porta di una casa, non rivolgeva il volto direttamente al’ingresso, ma lo volgeva da una parte dicendo per due volte: “As-salaamu alaykum” (Abu Dawud). In tal modo, dava tempo a quanti si trovavano all’interno di mettere in ordine per riceverlo. Dopo avere rivolto il suo saluto, attendeva di essere invitato all’interno.
Il Profeta (saas) accettava i saluti che gli erano rivolti e rispondeva dicendo: “wa alaikum al-salaam.” Soleva inoltre inviare i suoi saluti a coloro che non erano presenti mediante i loro famigliari (Sahih Muslim). Un altro dei suoi usi era di aggiungere ai suoi saluti: “wa barakatuh”. Era sua abitudine ripetere i suoi saluti per tre volte, assicurandosi così che ognuno lo udisse e potesse rispondere. Quando incontrava qualcuno, dapprima salutava, quindi rispondeva a voce alta affinché l’altra persona potesse udire.
“O gente, adorate Allah, il Benefico; nutrite i Suoi servi e diffondete lontano i vostri saluti: raggiungerete così il Paradiso in sicurezza.” (al-Tirmidhi)
“Quando vi unite a una riunione, salutate i presenti e quindi sedetevi se lo desiderate. In seguito, salutate ancora quando vi allontanate. Il primo saluto non è superiore al secondo.” (al-Tirmidhi)
“Chi è a cavallo dovrebbe salutare per primo chi cammina, chi cammina [dovrebbe salutare] chi è seduto e un piccolo gruppo dovrebbe salutare un gruppo più numeroso.” (Sahih Muslim, libro 026, numero 5374)
“Le persone che mi saranno più vicine nel Giorno della Resurrezione saranno coloro che avranno rivolto più preghiere per me.” (al-Tirmidhi)I momenti raccomandati per invocare benedizioni sul Messaggero di Allah (saas) sono i seguenti:
“Chi invoca benedizioni su di me sarà benedetto dieci volte da Allah.” (Sahih Muslim)
Rivolgete molte preghiere per me il venerdì. La vostra preghiera mi viene mostrata. Non vi è musulmano che rivolga una preghiera per me senza che un angelo me la comunichi.” (Abu Dawud)
“Benedicetemi ovunque vi trovate. La vostra preghiera mi raggiungerà.” (at-Tabarani)
1) Lavarsi le mani è una sunnah:
Lavarsi le mani prima e dopo i pasti è molto importante per la nostra salute. Il Profeta (saas) incoraggiava tutti i credenti ad assumere questa abitudine:
“Lavarsi le mani prima di un pasto eliminerà la povertà; lavarsele dopo i pasti estirperà i peccati.” (at-Tabarani)2) È una sunnah iniziare un pasto dicendo: “Bismillah” e terminarlo dicendo: “Alhamdulillah”.
“Chiunque si sia ritirato per la notte con del cibo nelle mani e abbia subito del male a causa di esso, dovrà biasimare solo se stesso.” (Abu Dawud)
“Lavarsi le mani e la bocca prima e dopo i pasti è una fonte di benedizione.” (Abu Dawud)
“Quando qualcuno di voi intende mangiare, deve dire: ‘Bismillah’. In caso in cui si dimentichi deve dire: ‘Bismillah Awwaluhu wa Akhirahu’ al termine.” (Abu Dawud e al-Tirmidhi)3) Il Profeta (saas) consigliò di iniziare i pasti con datteri, sale o acqua.
Aisha (ra) riferisce che mentre il Messaggero di Allah (saas) e sei dei suoi compagni stavano mangiando, un beduino entrò e divorò tutto il cibo in due bocconi. Il Messaggero di Allah (saas) disse: “Se avesse detto ‘Bismillah’, sarebbe stato sufficiente per tutti.” (al-Tirmidhi)
Il Messaggero di Allah (saas) non ebbe mai a ridire riguardo al cibo servito in tavola. Quando il cibo non era di suo gradimento, rimaneva in silenzio e semplicemente non lo mangiava.
4) È una sunnah del Messaggero di Allah (saas) mangiare con la mano destra e servirsi dai lati del piatto.
Umar ibn Salmah narra: “Durante la mia infanzia, il Profeta (saas) mi consigliava di dire ‘Bismillah’, mangiare con la mano destra e di servirmi dalla (parte del piatto che era) di fronte a me.” (Sahih Muslim)5) I musulmani dovrebbero sedere insieme nel corso di un pasto, poiché condividere il cibo reca benedizioni:
“Mangiate dai lati e non mettete la mano nel centro, poiché la barakah discende nel centro.” (al-Tirmidhi and Abu Dawud)
“Sedete per mangiare insieme e recitate il nome di Allah. Vi sarà, allora, maggior barakah per voi nel cibo.” (Abu Dawud)6) Non si dovrebbero ingerire alimenti troppo caldi:
“Non vi è barakah in un cibo troppo caldo, poiché Allah non ci nutre di fuoco. Ingerite il vostro cibo dopo averlo lasciato raffreddare.” (al-Bayhaqi)7) Devono prendersi in considerazione alcuni punti quando si beve:
Reggendo il bicchiere nella mano destra, si dovrebbe respirare tre volte, ma non nel bicchiere stesso dal momento che il Profeta Muhammad (saas) ha detto: “La migliore bevanda in questo mondo e nell’altro è l’acqua. Quando avete sete, bevete a sorsi, non tutto d’un fiato, poiché il tracannare danneggia il fegato.” (al-Daylami)
Abdullah ibn Abbas (ra) riporta che il Messaggero di Allah (saas) proibì di respirare o soffiare aria dalla bocca nella tazza (Abu Dawud e Ibn Majah).Quando, in un gruppo di persone, si condivide una bevanda, la si deve passare a destra reggendola parimenti con la mano destra. Il Profeta (saas) soleva sempre condividere ciò che beveva con quanti gli erano vicino, che si trattasse di latte o di una bevanda dolce. In tal caso, il bicchiere circolava sempre verso la destra. Anas ibn Malik (ra) riferì che al Messaggero di Allah (saas) fu offerta una tazza di latte mescolato ad acqua. Alla sua destra sedeva un beduino, mentre alla sua sinistra Abu Bakr (ra). Egli (il Profeta) bevve, quindi passò la tazza al beduino e disse: “(Passalo a colui) che è a destra, quindi di nuovo a chi è a destra.” (Sahih Muslim, Libro 023, Numero 5032)
Il Messaggero di Allah (saas) respirò per tre volte (all’esterno del bicchiere) bevendo quindi disse: “È più dissetante, salutare e sano” (Sahih Muslim, Libro 023, Numero 5030).
Il Profeta (saas) amava mangiare in compagnia di molte persone. Mentre il cibo veniva servito, era solito dire: “O Allah, rendi questo cibo parte di quel sostentamento per il quale si è già pagato e che è divenuto un mezzo per ottenere le benedizioni del Paradiso.” Quando gli era servito del cibo troppo caldo, aspettava che si raffreddasse prima di mangiarlo.
Il Profeta (saas) raccomandava ai credenti di invitarsi reciprocamente a condividere i pasti. Gli studiosi musulmani hanno decretato che i musulmani, a meno che non abbiano una valida ragione o scusa, devono accettare un invito da parte di un credente:
“Quando uno di voi viene invitato a una pasto comune, dovrebbe accettare”. (Sahih al-Bukhari, Sahih Muslim e al-Tirmidhi)È un aspetto importante delle buone maniere dei credenti trattare con rispetto chi accetti un invito.
Abu Hurayrah (ra) soleva affermare: “Chi non prende parte a un banchetto disubbidisce ad Allah e al Suo Messaggero (saas).” (Sahih al-Bukhari)
“Quando due persone vi invitano contemporaneamente, accettate quello appartenente alla porta più prossima. Tuttavia, nel caso che uno giunga prima dell’altro, allora accettate l’invito di colui che giunge per primo”. (Sunan Abu Dawud, Libro 27, Numero 3747)
“Chi si presenta a un convito senza essere stato invitato è un fasiq, ed è illecito per lui avere parte del cibo.” (al-Bayhaqi)
“In verità, in Paradiso vi sono camere sublimi in cui l’interno può essere visto dall’esterno e l’interno dall’esterno. Sono quelle di coloro che parlavano con gentilezza, nutrivano [gli altri] e spendevano le notti in preghiere volontarie mentre gli altri dormivano.” (al-Tirmidhi)
“Chiunque nutra il suo fratello in Islam con il cibo che questi desidera otterrà il perdono dei suoi peccati. Chiunque compiaccia il suo fratello in Islam, compiace Allah.” (at-Tabarani)
“O, A’isha, quando cucini uno stufato mettici molta zucca, poiché fortifica il cuore di chi è rattristato.” (Ihya’ `Ulum al-Din)Anas (ra) riporta: “(Un volta) un sarto invitò il Profeta (saas) a cenare con lui. Anch’io mi recai insieme a lui. Il sarto offrì a malapena del pane e del brodo contenente pezzi di zucca e carne essiccata. Notai che il Profeta (saas) raccoglieva pezzi di zucca poi li mangiava. Da quel giorno iniziai a mangiare zucca con gusto.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)
“La carne è il cibo superiore in entrambe i mondi. Aumenta le capacità uditive delle orecchie. Se avessi implorato il mio Signore di concedermi di mangiare carne ogni giorno, mi sarebbe stato accordato.”
Abu Ayyub al-Ansari riferì: “Quando al Messaggero di Allah (saas) era recato del cibo, ne mangiava quindi mi mandava quanto rimaneva. Un giorno che mi inviò degli avanzi, (mi accorsi che) non ne aveva preso alcunché, in quanto contenevano dell’aglio. Gli chiesi se fosse proibito, al che egli rispose: ‘No, ma non mi piace per via del suo odore.’ Dissi: ‘Allora anche a me non piace ciò che a te non piace.’” (Sahih Muslim, Libro 023, Numero 5097)
Nel Corano, di Yahya (as) si dice:
Il Profeta Muhammad (saas) si raccomandò varie volte riguardo al wudu’:
Alcuni benefici derivanti dall’uso del miswak:
Rende i denti risplendenti, rafforza le gengive, garantisce la salute orale, rimuove l’alito cattivo, combatte la placca, rafforza i denti e lo stomaco, prevenendo così disordini intestinali. Assicura inoltre una facile digestione. Avvalendosene, si segue la Sunnah del Profeta (saas) e si compiace Allah (swt).
“Chiunque si risveglia dal sonno dovrebbe lavarsi le mani prima di immergerle nell’acqua per l’abluzione.” (Sahih al-Bukhari, Volume 1, Libro 4, Numero 163)
“Quando ci si risveglia, si dovrebbero lavare le mani per tre volte.” (Sahih Muslim, Libro 002, Numero 0544)
“Quando si compie l’abluzione, si deve aspirare l’acqua nel naso e quindi risciacquarlo.” (Sahih Muslim, Libro 002, Numero 0458)
“Fate l’abluzione in maniera integrale, che le dita passino attraverso la barba…” (Sunan Abu Dawud, Libro 1, Numero 0142)Al-Mustawrid ibn Shaddad narra: “Vidi il Messaggero di Allah (saas) fregarsi le dita dei piedi con il mignolo mentre compiva l’abluzione.” (Sunan Abu Dawud, Libro 1, Numero 0148)
Quando una persona era inferma, il Messaggero di Allah (saas) dava la precedenza ai dottori. Disse che, sebbene non ignorasse la materia, era sempre consigliabile consultare dapprima un dottore.
Al tempo del Profeta di Allah (saas), un uomo era stato ferito e il sangue si era coagulato nella ferita. Questi chiamò allora due uomini della tribù dei Banu Ammar, i quali, dopo avere esaminato la ferita affermarono che il Messaggero di Allah (saas) aveva chiesto loro: “Chi di voi è il miglior dottore?” Essi domandarono quindi: “Vi è del buono nella medicina, Messaggero of Allah?” Zayd affermò che il Messaggero di Allah (saas) disse: “Colui Che ha inviato il male ha inviato anche il rimedio.” (Malik, al-Muwatta’, Libro 50, Numero 50.5.12)
Il Profeta (saas) disse che vi è una cura per ogni malattia e consigliò quindi ai musulmani di cercare un trattamento adeguato:
“Allah ha inviato tanto la malattia che la cura e ha assegnato una cura per ogni malattia. Ricorrete allora alla medicina, ma non avvaletevi di quanto è stato proibito.” (Sunan Abu Dawud, Libro 28, Numero 3865)Il nostro Profeta (saas) ha detto: “Vi sono due benedizioni da molti perdute: la salute e il tempo libero per compiere il bene” (Sahih al-Bukhari, Volume 8, Libro 76, Numero 421). I musulmani non dovrebbero dimenticare che la salute è una grande benedizione. Come il Messaggero di Allah (saas) ha detto, il tempo libero che viene speso in maniera inappropriata da luogo all’insoddisfazione. Si può dunque comprendere che grande benedizione sia la buona salute soltanto dopo che la si è persa.
“Allah non ha creato una malattia senza assegnare un rimedio ad essa, con l’eccezione di una sola infermità: la vecchiaia.” (Sunan Abu Dawud, Libro 28, Numero 3846)
“Non vi è malattia che Allah abbia creato, senza aver creato anche una cura per essa.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 71, Numero 582)
Secondo una tradizione riferita da Abu Hurayrah, il Messaggero di Allah (saas) disse: “Se si mangiasse miele ogni mattina per un mese, non si soffrirebbe alcuna grave afflizione.”
“Chiunque cominci la giornata sicuro nella sua casa, sano nel corpo e in possesso del sostentamento per l’intera giornata è come se possedesse il mondo intero.” (al-Tirmidhi)Il Profeta (saas) trovò che certi alimenti arrecavano dei benefici. Primo tra tutti, il miele, il quale viene menzionato nel Corano. Raccomandò quindi di cibarsi dei cibi seguenti: “Se si mangiano sette datteri ‘Ajwa al mattino, né la magia né il veleno possono arrecare alcun danno nel corso della giornata.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 71, Numero 664)
“Chiedete ad Allah la certezza e la salute, poiché dopo la certezza, non vi è nulla di meglio da ottenere che la salute.” (Ibn Majah)
“I tartufi sono come la manna (vale a dire, crescono naturalmente senza il bisogno di prendersene cura), e la loro acqua cura le malattie.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 71, Numero 609)Jabir ibn ‘Abdullah riferì che il Messaggero di Allah (saas) chiese alla sua famiglia se avesse alcuni condimenti. Essi risposero: “Non abbiamo nulla se non aceto.” Ne chiese allora, cominciò quindi a mangiare e disse: “L’aceto è un buon condimento, l’aceto è un buon condimento.” (Sahih Muslim, Libro 023, Numero 5093)
Un uomo si rivolse al Profeta e disse: “Mio fratello ha alcuni problemi all’addome.” Il Profeta rispose: “Che beva del miele.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 71, Numero 588)
Disse ai musulmani di non ostentare i loro abiti e ammonì coloro che si mostravano arroganti in ragione dei loro indumenti:
“Nel Giorno della Resurrezione, Allah non rivolgerà il Suo sguardo su colui che trascina i suoi abiti (dietro di sé) per amor proprio.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 72, Numero 675)Salvo che in compagnia dei credenti, il Profeta (saas) curava in modo particolare il suo abbigliamento e preferiva indossare abiti particolarmente eleganti quando incontrava inviati stranieri. Non soleva rifiutare abiti costosi e fastosi inviati dai capi tribali e dai re, anzi, li indossava. Consigliava ai musulmani di vestire sempre abiti puliti.
Abdullah ibn Abbas narra: “Quando gli Haruriyyah si ribellarono, mi recai da Ali (ra), il quale disse: ‘Va’ da queste persone.’ Indossai il migliore abito di stoffa yemenita e andai da loro. Mi dissero: ‘Benvenuto, Ibn Abbas. Che abito è questo?’ Dissi: ‘Per quale ragione lo disapprovi? Ho visto il Messaggero di Allah (saas) indossare gli abiti migliori.’” (Sunan Abu Dawud, Libro 32, Numero 4026)
Il nostro Profeta (saas) era solito rivolgere la seguente preghiera nel momento di indossare degli abiti nuovi:
“La lode e il ringraziamento spettano al Signore il Quale mi ha dato questo da indossare. O Allah, Ti chiedo il bene che è in esso e e il bene del proposito per cui è inteso. E Ti imploro protezionedai suoi mali e dal male del proposito per cui è inteso.” (al-Tirmidhi)Il Messaggero di Allah (saas) proibì agli uomini musulmani tutto quanto fosse di seta e oro:
“Nessuno indossa seta in questo mondo se non coloro che non lo indosseranno nell’Altra Vita.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 72, Numero 720)È parte di questa pratica entrare in una moschea o prendere parte a un evento nella maniera più bella e pulita possibile. Il Messaggero di Allah (saas) disse: “Allah ama chiunque indossi abiti speciali per prendere parte a un’assemblea o incontrare degli amici.”
“Abiti d’oro e di seta sono permessi alle donne musulmane e proibiti agli uomini musulmani.” (al-Tirmidhi)
“Il Messaggero di Allah (saas) portava un anello d’argento la cui pietra rivolgeva verso il palmo della mano.” (Sahih al-Bukhari)L’importanza del Tawakkul (Abbandono fiducioso in Allah [swt])
‘Aisha narra: “Ero solita profumare il Messaggero di Allah con la migliore essenza disponibile fino a che non vedevo il lucore del profumo sulla sua testa e la sua barba.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 72, Numero 806)
È incompatibile con la fede della Ahl al-Sunnah pensare che la coincidenza, così come il destino decretato da Allah (swt), governino la vita della gente. I credenti hanno fiducia in Allah (swt) poiché sanno che tutto proviene da Lui e che nulla accade per caso. Per quanto Lo temono e Lo rispettano, vi è del bene in tutto ciò che accade.
I grandi sapienti musulmani hanno detto che il cuore è la sede del tawakkul. Quando gli uomini credono che è Allah (swt) a provvedere ogni cosa, ciò che fanno in questo mondo non contraddice il tawakkul che alberga nel loro cuore. Allah (swt) crea tutte le cose, provvede a chiunque Egli vuole con i mezzi che vuole, e prende ciò che vuole da chi Lui vuole. Non vi è altro potere che Lui.
Il Messaggero di Allah (saas) disse:
“Settantamila dei miei seguaci saranno ammessi in Paradiso senza dover essere giudicati. Saranno coloro che non sono ricorsi alla magia o alla divinazione, ma hanno riposto la fiducia nel loro Signore e Creatore.” (Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim)La paura della povertà e la credenza nella sfortuna sono esempi di come satana possa sviare le persone. Ognuno, nei momenti di difficoltà, ha probabilmente ricevuto un aiuto inatteso che gli ha consentito di superare tali ostacoli. Una cosa che non si dovrebbe assolutamente dimenticare è che l’aiuto proviene unicamente da Allah (swt), l’Onnipotente.
“Il cuore del figlio di Adamo ha una parte in ogni valle (luogo): chiunque confidi in Allah Egli provvederà a sufficienza per ogni parte.” (Ibn Majah)
“Non disperate del vostro sostentamento quando invecchiate, poiché la madre partorisce un bambino senza vestiti addosso quindi Allah provvede a lui.” (Ibn Majah)
Il Profeta (saas) è un modello di coraggio, per la su fiducia in Allah (swt) e il tawakkul incessante. Quando era in buona salute prese parte a tutte le battaglie al fronte e la sua fiducia in Allah (swt) costituì un modello per tutti i credenti.
Quando l’oppressione dei Meccani si fece insostenibile, suo zio Abu Talib disse al Profeta (saas): “Non puoi semplicemente smettere di predicare queste idee? Mantieni la tua fede, ma non levarti in piedi [per propagarla] di fronte all’altra gente. Se continuerai questa tua predicazione, provocherai l’ira dei maggiorenti e metterai in pericolo te stesso e noi.” Il Profeta Muhammad (saas) rispose: “O zio, anche se mi ponessero il sole sulla mano destra e la luna sulla mano sinistra per impedirmi di predicare l’Islam, non smetterei.”
La vita del Profeta (saas) contiene innumerevoli esempi di tale fiducia. Tra gli altri:
“Non resterei indietro ad alcuna spedizione intrapresa nella Via di Allah, l’Altissimo … Per l’Essere nella Cui mano si trova la mia vita, amerei essere ucciso nella Sua via e poi essere riportato in vita per poi essere ucciso ancora nella Sua via.” (Sahih Muslim, Libro 20, Hadith No. 4631)Diverse tradizioni riferiscono che i musulmani in un primo momento, nel corso della battaglia di Hunayn, si dispersero quando posti di fronte a uno sbarramento di frecce nemiche. Il Messaggero di Allah (saas) li invitò a fare ritorno al fronte. Coloro che ubbidirono attaccarono il nemico e ottennero la vittoria. Al-Bara’ ibn Azib, che fu testimone dell’evento, disse: “Il Messaggero di Allah (saas) non si ritirò. … Quando la battaglia si faceva accanita, noi, per Allah, cercavamo protezione al suo fianco, e il più coraggioso tra noi fu colui che fece fronte all’assalto furioso: il Profeta (saas)” (Sahih Muslim, Libro 19, Hadith No. 4389).
“Proteggere i musulmani dagli infedeli per la causa di Allah per un giorno è meglio del mondo e di quanto si trova sulla sua superficie …” (Sahih al-Bukhari, Volume 4, Libro 52, Hadith No. 142)
L’importanza della fermezza è messa in risalto in diversi versetti del Corano:
“Allah concederà pazienza a coloro che vogliono essere pazienti. Nessuno può ricevere niente di meglio e più immenso della pazienza.” (Sahih Muslim)Anas ibn Malik riferì che il Messaggero (saas) si rivolse ad una donna che stava piangendo per la morte del suo bambino e le disse: “Abbi timore e rispetto per Allah, e mostra sopportazione.” Ella (non riconoscendolo) rispose: “Tu non hai subito un’afflizione pari alla mia.” Dopo che si fu allontanato, qualcuno disse alla donna che quello era il Messaggero di Allah (saas). Profondamente turbata, si recò alla sua porta e non vi trovò alcuna guardia quindi gli disse: “O Messaggero di Allah, non ti avevo riconosciuto.” Egli rispose: “La sopportazione deve essere dimostrata al primo colpo.” (Sahih Muslim, Libro 4, hadith n. 2013)
"Strane sono le vie di un credente, poichè vi è del buono in ogni situazione, e ciò solo nel caso di un credente e di nessun altro, in quanto qualora si presenti un’occasione per gioire egli rende grazie [ad Allah], quindi vi è del buono in essa per lui, e qualora si trovi in difficoltà e mostri rassegnazione (sopportando con pazienza), vi è del buono in essa per lui." (Sahih Muslim, Libro 42, Hadith No. 7138)
“Ogni servo (di Allah) che soffre una calamità dovrebbe dire: ‘Apparteniamo ad Allah e a Lui faremo ritorno. O Allah, ricompensami per la mia afflizione e dammi in cambio qualcosa migliore di essa.” (Sahih Muslim, Libro 4, hadith num. 2000)
“Non vi è fatica, malattia, pena, tristezza, ferita o dolore che capiti a un musulmano, anche solo una puntura di una spina, senza che per questo Allah non espii alcuni dei suoi peccati.” (Sahih al-Bukhari, Volume 7, Libro 70, hadith n. 545)
Anas ibn Malik riferì che il Messaggero di Allah (saas) disse: “La sopportazione deve essere dimostrata al primo colpo.” Quando un credente ha una piena fiducia in Allah (swt), può vedere il bene insito in ogni evento fin dal principio.
Il Messaggero di Allah (saas) non tollerò coloro che tentarono di fare passare i loro atti, del tutto estranei all’Islam, come se fossero parte di esso con la scusa di temere e rispettare Allah (taqwa). I suoi detti contengono vari ammonimenti contro gli eccessi nella religione. Per esempio:
“Vi è entusiasmo in ogni azione, poi giunge il momento in cui si spegne. Dapprima la gente prova questo entusiasmo nelle sue azioni, poi agisce in maniera moderata. Se mantiene tale moderazione, vi è speranza che abbia successo. Se uno giunge invece agli estremi, attraendo così l’attenzione, non lo si consideri una persona retta”. (al-Tirmidhi)Aisha (ra) narrò: “Una donna della tribù dei Bani Asad sedeva con me. Il Messaggero di Allah (saas) giunse alla mia casa e chiese: ‘Chi è?’ Risposi: ‘(Ella è) la tal dei tali. Ella non dorme durante la notte perché impegnata nella preghiera’. Il Profeta disse allora con aria di disapprovazione: ‘Compite quelle (buone azioni) che sono alla vostra portata.’” (Sahih al-Bukhari, Volume 2, Libro 21, hadith n. 251)
“La gente continuerà a discutere fino a che non verrà posta la domanda: ‘Allah ha creato tutte le cose, ma chi ha creato Allah?’ Coloro che si troveranno di fronte a una tale situazione dovranno dire: ‘Io affermo la mia fede Allah.’” (Sahih Muslim, Libro 1, hadith n. 242)
Il Profeta (saas) sosteneva l’importanza di recitare il Corano e l’onore che derivava dall’insegnarlo agli altri. Considerava ciò il primo passo verso la sua messa in pratica:
“Recitate il Corano, perché nel Giorno della Resurrezione giungerà come un intercessore per coloro che lo recitano.” (Sahih Muslim)
“Nel Giorno della Resurrezione, il Corano sarà portato con quanti solevano agire sulla base dei suoi precetti in questo mondo, preceduto da Surat al-Baqara e Al ‘Imran, intercedendo a favore di coloro che le conoscevano.” (Sahih Muslim)
“I migliori tra voi sono coloro che imparano il Corano e lo insegnano.” (Sahih al-Bukhari, Volume 6, Libro 61, n. 545)
“Non desiderate di essere simili a nessuno se non a due uomini. Un uomo cui Allah ha dato la conoscenza del Libro e lo recita durante le ore della notte, e un uomo cui Allah ha concesso ricchezza e ne spende per carità durante la notte e le ore del giorno.” (Sahih al-Bukhari, Volume 6, Libro 61, numero 543)
“Recita e ascendi [i livelli del Paradiso]. Recita lentamente come facevi nel mondo. La tua stazione corrisponderà all’ultimo versetto che avrai recitato.” (Abu Dawud e al-Tirmidhi)
“… su coloro che si riuniscono nella casa tra le case di Allah (moschee), recitano il Libro di Allah e imparano e insegnano il Corano (tra loro) discenderà la tranquillità, la misericordia li ricoprirà, gli angeli li cingeranno e Allah li menzionerà alla presenza di quanti Gli sono prossimi…” (Sahih Muslim, Libro 035, Numero 6518)
“Nel Giorno del Giudizio, di fronte ad Allah, nessun altro intercessore avrà una posizione più elevata del Corano, né Profeta né angelo.” (at-Tabarani)
“Chiunque non reciti il Corano con una bella voce non appartiene a noi.” (Sahih al-Bukhari, Volume 9, Libro 93, numero 618)
2) Il nostro Profeta (saas) diceva che chi completa la recitazione del Corano in meno di tre giorni non può comprenderne le ingiunzioni. Quindi, quando si recita il Corano, se ne deve cogliere integralmente il significato per poi riflettervi approfonditamente.
3) Ogni versetto dovrebbe essere letto in maniera adeguata. Il Profeta (saas) cercava sempre rifugio in Allah (swt) quando recitava quei versetti che menzionavano i tormenti dell‘Inferno e implorava la Sua misericordia quando leggeva quei versetti che trattavano della misericordia.
4) Il Corano non dovrebbe essere recitato in maniera tale da apparire come un’ostentazione o una distrazione per gli oranti. Il Profeta (saas) disse che una recitazione quieta del Corano è superiore a quella fatta ad alta voce, come un’elemosina fatta in segreto è superiore a quella fatta in pubblico. (Sahih al-Bukhari)
5) Si dovrebbe tentare di recitare il Corano in un tono gradevole. Il Profeta (saas) disse: “Abbellite il Corano con le vostre voci.” (Mishkat) Migliore sarà la voce del recitatore, maggiore sarà l’impressione prodotta sugli ascoltatori.
6) Chi recita dovrebbe sentire nel cuore la grandezza del Corano. Dovrebbe ricordarsi di ciò mantenendo il cuore attento e non incurante del suo suo vero significato.
Il Profeta disse inoltre: “Cercate la conoscenza anche se fosse in Cina” (at-Tabarani), e “La ricerca della conoscenza è obbligatoria per ogni ogni musulmano– uomo o donna” (Ibn Majah). Ogni musulmano è quindi obbligato a espandere la propria conoscenza; prima di tutto, deve stabilire la conoscenza delle regole fondamentali dell’Islam, in maniera tale da essere in grado di rappresentare la religione.
Il Profeta (saas) ha detto:
“I Profeti non lasciano monete d’oro, né d’argento. Lasciano soltanto conoscenza, così che chiunque se ne impossessa ne prende una buona parte.” (Abu Dawud)Il nostro Profeta (saas) disse: “Allah si prenderà cura di coloro che apprendono una scienza da dove non se l’aspettano.” Satana potrebbe tentare di prevenire gli uomini dall’intraprendere il cammino di conoscenza, inducendo preoccupazioni riguardo al futuro terreno e facendo in modo che vengano assorbiti nella vita di questo mondo. La verità è, tuttavia, che Allah l’Onnipotente (swt) protegge coloro che si sforzano di imparare per la Sua causa, sia in questo mondo che nell’Altro.
“La fede è nuda e il suo abbigliamento è la pietà. Il suo ornamento è la modestia e il suo frutto la conoscenza.” (al-Hakim)
“Che sia maledetta l’alba del giorno in cui io non progredisca in quella conoscenza che ravvicina ad Allah.” (at-Tabarani)
“Chiunque apprenda una scienza per la quale si dovrebbe cercare il Volto di Allah unicamente per ottenere dei beni mondani, non troverà la fragranza del Paradiso nel Giorno della Resurrezione.” (Abu Dawud)
“…Allah renderà facile il cammino di colui che procede alla ricerca della conoscenza, e lo condurrà in Paradiso…” (Sahih Muslim, Libro 035, Numero 6518)Il Profeta (saas) ha diviso gli studiosi in due gruppi: coloro che imparano per la vita di questo mondo e coloro che imparano per l’Altra Vita. I primi aspirano ad accumulare beni, crearsi una posizione e una buona reputazione. Quelli che non agiscono in conformità alla conoscenza che hanno acquisito sono in definitiva degli ipocriti poiché non sono riusciti a infondere nel cuore quanto affermano a parole, tentando così di ingannare Allah (swt). Il Messaggero di Allah (saas) ha ammonito che tali persone saranno punite nel modo più severo nell’Altra Vita. Il Profeta (saas) ha affermato che: “La persona che riceverà la punizione più severa nel Giorno della Resurrezione sarà il sapiente che non ha tratto beneficio dalla sua conoscenza.”
“Tra i Profeti in Paradiso e chi venga colto dalla morte mentre è alla ricerca di una conoscenza con cui rafforzare l’Islam non vi è che un grado.” (ad-Darimi)
“Nel Giorno della Resurrezione costoro intercederanno [di fronte ad Allah]: i Profeti, quindi i sapienti poi i martiri.” (Ibn Majah)
“…Allah concede comprensione della religione a colui cui vuole accordare un favore.” (Sahih Muslim, Libro 020, Numero 4720)
Il Profeta (saas) ha detto inoltre:
“Chiunque accresca la sua conoscenza senza migliorare la sua sua condotta morale non guadagna nulla se non distanza da parte di Allah.” (al-Daylami)Una grande responsabilità grava sugli uomini di conoscenza. Un credente devoto dovrebbe condividere tale benedizione a lui concessa con gli altri credenti. In tal modo, la bellezza della conoscenza può essere condivisa con la ummah.
“Chiunque pur avendo una conoscenza la nasconde, nel Giorno della Resurrezione sarà imbrigliato col fuoco.” (Ibn Majah)
“Quando un uomo muore, tutti i suoi atti giungono al termine, eccetto tre … [uno di essi è] la conoscenza (di cui la gente) ha beneficiato…” (Sahih Muslim, Libro 013, Numero 4005)
È possibile comprendere meglio l’importanza da lui attribuita all’invocazione ricordando alcuni suoi detti:
“Agli occhi di Allah, niente è più onorevole delle invocazioni.” (al-Tirmidhi)Durante il giorno, il Profeta Muhammad (saas) soleva spesso rivolgere la seguente invocazione: “Ho diretto il mio volto verso l’Origine dei cieli e della terra con sincerità [nell’Islam] e non sono tra i politeisti. Invero la mia preghiera, il mio sacrificio, il mio vivere e il mio morire sono per Allah, il Signore dei Mondi, il Quale non ha associati. Ciò mi è stato comandato e sono il primo dei musulmani (coloro che si sottomettono a Lui). O Allah! Tu sei il Re, nessuno ha il diritto di essere adorato se non Tu, il Perfetto Cui spetta ogni lode. Tu sei il mio Signore e io sono il Tuo servo. Perdona tutti i miei peccati, poiché nessuno perdona i peccati se non Tu. Guidami verso il migliore dei caratteri, al quale nessuno se non Tu può guidare, e salvami dal peggiore dei caratteri, da cui nessuno può salvare se non Tu. Sono qui felice di servirti. Tu sei benedetto ed esaltato. Cerco il Tuo perdono e a Te rivolgo il mio pentimento. O Allah, Creatore dei cieli e della terra, Conoscitore di tutto quanto è celato e manifesto! Tu sei Colui Che giudicherà tra i Tuoi servi riguardo a ciò per cui solevano discutere. Guidami, per la Tua Grazia, alla Verità quanto a ciò per cui differivano, poiché invero Tu guidi chiunque Tu voglia su quel cammino che è retto.” (al-Tirmidhi e Sahih Muslim)
“Il servo di Allah riceve almeno una su tre [risposte] alla sua supplica: o i suoi peccati sono perdonati, o riceve una ricompensa in questo mondo oppure nell’Altro.” (al-Daylami)
“Chiedete ad Allah di concedere i Suoi doni poiché Egli ama essere supplicato.” (al-Tirmidhi)
“L’uomo è più vicino ad Allah quando è prostrato. Invocate Allah abbondantemente nella vostra prostrazione.” (Sahih Muslim)
“Il vostro Signore, benedetto ed esaltato sia, è Benevolo e Generoso, troppo gentile da lasciare a mani vuote il Suo servo che ha rivolto a Lui le sue invocazioni.” (al-Tirmidhi e Abu Dawud)
“Invocate Allah con la ferma convinzione che Egli vi risponderà. Sappiate che Allah non risponde a una supplica proveniente da un cuore negligente e distratto.” (al-Tirmidhi)
“La supplica rivolta da uno di voi è esaudita se questi non diviene impaziente dicendo: ‘Ho supplicato il mio Signore, ma non mi ha risposto.’” (Sahih Muslim, Libro 035, Numero 6594)
“Ogni lode spetta ad Allah Che ci ha dato la vita dopo avercela tolta e verso Cui è la Resurrezione. Non vi è divinità se non Allah. Non ha associati. Il Regno è Suo. La lode spetta a Lui. Egli è l’Onnipotente. Gloria ad Allah. Non vi è divinità se non Allah. Egli è il più Sublime.” (Sahih al-Bukhari e al-Tirmidhi)L’invocazione del Profeta (saas) nell’uscire di casa:
“Nel Nome di Allah, ho riposto la mi fiducia in Allah. O Allah, mi rifugio in Te per timore di deviare o di essere deviato, di cadere o di essere fatto cadere, di opprimere o di essere oppresso, di comportarmi insensatamente o di essere trattato in maniera insensata.” (al-Tirmidhi)L’invocazione del Profeta (saas) quando entrava nella moschea:
“O Allah! Apri per me le porte della Tua misericordia.” (Sahih Muslim)L’invocazione del Profeta (saas) all’entrare nella sua casa :
“La lode spetta ad Allah Che mi protegge e mi ripara. La lode spetta ad Allah Che mi nutre e mi disseta. La lode spetta ad Allah Che è buono verso di me e accresce il Suo favore. O mio Signore, Ti imploro di salvarmi dall’Inferno.” (Abu Dawud)Un’altra invocazione del Profeta (saas):
“O Allah, mi rifugio in Te contro ogni forma di impurità, visibile e invisibile, materiale e spirituale. Mi rifugio in Te contro Satana il maledetto.” (at-Tabarani)L’invocazione del Profeta (saas) all’udire l’appello alla preghiera (adhan):
“O Allah, Signore di questa perfetta chiamata, della orazione stabilita e della parola di pietà. Concedimi di morire in questa fede, fammi vivere in aderenza ad essa e annoverami tra coloro che avranno questa fede nel Giorno della Resurrezione.” (al-Bayhaqi)L’invocazione del Profeta (saas) dopo avere mangiato:
“La lode spetta ad Allah, il Quale ci ha nutrito e ci ha dissetato, Che non ci ha lasciato nel bisogno ma ci ha soddisfatto. Ci hai guidato e ci hai tratto dalla vita alla morte. La lode spetta a Te per le benedizioni che ci hai concesso.” (Ahmad)L’adab necessario quando si rivolge un’invocazione è spiegato negli hadith del Profeta Muhammad (saas) come segue:
1) Momenti speciali:
Di seguito sono elencati i periodi o i momenti che il Profeta (saas) dedicava a invocare Allah (swt): alla sera, durante l’intero mese di Ramadan, i giovedì notte e all’alba.
2) Rivolgere le suppliche in momenti importanti agli occhi di Allah:
Il Profeta (saas) disse: “L’invocazione è esaudita particolarmente in quattro occasioni: quando si combatte per il Volto di Allah; quando piove (con misericordia); al tempo della orazione; quando la Ka`bah appare di fronte agli occhi.” (at-Tabarani)In un altro hadith, si riferisce: “Una persona che digiuna, al rompere il suo digiuno, ha un’invocazione che non sarà rifiutata.” (Ibn Majah) Prestare attenzione a questi momenti particolari è importante, sia per quanto riguarda l’accettazione della supplica stessa che per l’adesione alla Sunnah.
3) Rivolgersi verso la qiblah quando si invoca Allah (swt), levare le mani e volgere i palmi verso il volto è una sunnah.
Quando il Profeta (saas) invocava Allah (swt), sollevava le mani fino a che le sue ascelle erano visibili e non indicava con le dita nel corso della supplica. (Sahih Muslim)4) Invocare in segreto, a bassa voce:
Abu Musa riferì: “Eravamo in viaggio con l’Inviato di Allah (saas) quando la gente cominciò ad esclamare: ‘Allahu Akbar’ ad alta voce. Al che, il Messaggero di Allah (saas) disse: ‘O gente, siate misericordiosi verso voi stessi ... In verità, voi state invocando Colui Che Tutto Sente, che è Vicino a voi ed è con voi. Colui che state supplicando è più vicino a ognuno di voi del collo del suo cammello.’” (Sahih Muslim, Libro 035, Numero 6531)
5) Evitare parole affettate quando si rivolge una supplica:
Colui che invoca Allah (swt) dovrebbe chiedere con modestia e venerazione, evitando false pretese. In un hadith, il Profeta (saas) ha detto: “Appariranno alcune persone tra voi le cui invocazioni vi indurranno a disapprovare le vostre …” (Sahih al-Bukhari, Volume 6, Libro 61, Numero 578) Chi supplica deve esprimere il suo bisogno di Allah (swt), evitando speranze insensate.
6) Rivolgere un’invocazione mantenendo il timore di Allah (swt), nella speranza che possa essere esaudita e con insistenza:
“Invocate Allah con la ferma convinzione che Egli vi risponderà. Sappiate che Allah non risponde a una supplica proveniente da un cuore negligente e distratto.” (al-Tirmidhi)La supplica rivolta da uno di voi è esaudita se questi non diviene impaziente e dice: ‘Ho supplicato il mio Signore, ma non mi ha risposto.’” (Sahih Muslim, Libro 035, Numero 6594)
Il Profeta (saas) ha detto:
“Allah concede sollievo da ogni problema a coloro che continuano a pentirsi e provvede loro da dove meno se lo aspettano.” (Abu Dawud)Il pentimento raccomandato dal Profeta (saas):
“O gente! Volgetevi pentiti verso Allah e chiedete il Suo perdono, poiché io mi volgo pentito a Lui cento volte al giorno.” (Sahih Muslim)
Il Messaggero di Allah (saas) diceva continuamente: “O Allah, gloria a Te, esente da ogni imperfezione, e lode a Te. Perdonami, Tu sei Colui Che accetta il pentimento e sei Misericordioso.” (al-Hakim)
“O Allah, gloria a Te, esente da ogni imperfezione. Ho danneggiato me stesso, compiuto il male. Non vi è Potere se non il Tuo in grado di perdonare i miei peccati. Allah perdona chiunque gli chieda perdono anche se avesse tanti peccati quanti le formiche.” (al-Bayhaqi)
“O Allah, uniscimi a coloro che, quando fanno il bene, sono contenti e quando compiono il male chiedono perdono.” (Ibn Majah)
“O Allah, Solo Tu sei il mio Signore. Non vi è divinità se non Tu. Tu mi hai creato e io sono il Tuo servo. Mi atterrò al Tuo patto e alla tua promessa nel miglior modo possibile. Cerco rifugio in Te contro il male che ho commesso. Riconosco come proveniente da Te il favore che mi hai concesso e confesso i miei peccati e la mia disubbidienza a Te. Perdonami, mio Signore. Perdona i miei peccati, poiché nessuno può farlo se non Tu”. (Sahih al-Bukhari)
Il Messaggero di Allah (saas) disse che il silenzio è più utile di un chiacchierio senza scopo. In un hadith afferma: “Chi si attiene al silenzio è salvo.” (al-Tirmidhi) Esistono molti hadith in proposito.
“Chiunque sia protetto dalle brame del suo stomaco, dalla sua concupiscenza e dalla sua lingua è salvo da tutti i mali.” (al-Daylami)Pensare prima di parlare è ciò che significa diventare musulmani. Una parola profferita senza considerazione può talvolta essere interpretata in maniera indesiderata e ferire le persone a cui si tiene. Quando poi si parla di questioni attinenti alla religione, si deve essere ancora più attenti. Il nostro Profeta (saas) ha detto:
“La buona novella riguarda colui che si è astenuto dagli eccessi delle sue parole e ha donato l’eccedenza di quanto possiede.” (al-Bazzar)
“Frena la tua lingua da quanto è illecito; solo così potrai sopraffare Satana.” (at-Tabarani)
“Allah è vicino alla lingua di ognuno; Egli conosce ogni parola pronunciata. Si devono dunque temere le parole che si dicono.” (Hatib)
‘Uqba ibn ‘Amir disse: “Chiesi: ‘Messaggero di Allah, che cosa assicura la salvezza?’ Egli rispose: ‘Trattenere la lingua, mantenersi nella propria casa…’” (al-Tirmidhi)
“Il discorso di un credente è dietro al suo cuore. Prima di esprimere qualcosa, egli considera ciò che intende dire. Al contrario, il cuore dell’ipocrita è dietro alla sua lingua. Quando dice qualcosa, parla senza pensare.” (Haraiti)Quando ci si esprime non si dovrebbe tirarla per lunghe. Ci si dovrebbe spiegare in maniera breve e concisa. Con ciò, non si sciupa il tempo di chi ascolta e ci si attiene alla Sunnah.
“Attenti! Coloro che si dilungano inutilmente saranno soggetti a distruzione.” (Sahih Muslim)Un linguaggio scurrile ed osceno dovrebbe essere evitato. Tale maniera di parlare potrebbe condurre all’indurimento del cuore e infine a un’azione conseguente. Il Messaggero di Allah (said) ha detto:
“Verrà un tempo in cui gli esseri umani balbetteranno parole a vanvera come vacche che ruminano erba.” (Ahmad)
“Badate a non pronunciare parole volgari e oscene; Allah non ama le parole volgari e un linguaggio osceno.” (al-Hakim)I credenti dovrebbero essere molto cauti nel rivolgersi delle accuse. Di un’accusa infondata si potrebbe rendere conto nell’Altra Vita come violazione dei diritti di un’altra persona.
“Un credente non induce mai nessuno in imbarazzo, maledice, disprezza, impreca o denigra.” (al-Tirmidhi)
“Se si accusa qualcuno di fusuq (chiamandolo fasiq [peccatore]) o di kufr (miscredenza), tale accusa si rivolgerà contro chi l’ha scagliata se il suo compagno (l’accusato) è innocente.” (Sahih al-Bukhari, Volume 8, Libro 73, Numero 71)Nella nostra religione il mentire è assolutamente proibito. Il Messaggero di Allah (saas) disse che non vi può essere distinzione tra bugie maggiori e minori e condannò ogni forma di menzogna. La sua invocazione in proposito fu:
“O gente, ricordatevi di me quando pensate alla mia mia gente, ai miei fratelli e a quanti mi sono vicini e non parlate contro di loro. O gente, quando qualcuno muore, ricordatevi di lui non per le sue cattive azioni ma per le sue buone azioni.” (Musnad)
“Chiunque svergogni un suo fratello [nella religione] per un peccato [di cui si è pentito] non morirà fino a che non lo avrà a sua volta commesso.” (al-Tirmidhi)
“Una grave forma di tradimento della fede è mentire a un fratello mentre questi crede che si sia sinceri in ciò che si dice.” (Sahih al-Bukhari)
“Guai a colui che mente per fare ridere la gente.” (Abu Dawud e al-Tirmidhi)
“O Allah, purifica il mio cuore dal conflitto, le mie parti intime dalla fornicazione e la mia lingua dalle menzogne.” (Hatib)Nel Corano, la maldicenza (ghibah) è equiparata al cibarsi della carne di un fratello morto. In alcuni hadith del Profeta (saas) si dice che la maldicenza uccide la fratellanza tra i credenti, il cui fio da pagare corrisponde alla violazione dei diritti degli uomini. Inoltre, immischiarsi negli affari di un credente tentando di scoprirne le mancanze costituisce un altro grave peccato equiparabile alla maldicenza. In proposito, il Profeta Muhammad (saas) riferì un evento occorsogli durante la l’ascensione:
“Gli angeli fuggono a diverse miglia di distanza da colui che mente per il puzzo [che ne deriva].” (al-Tirmidhi)
“Mentre ero condotto verso il cielo passai accanto a persone che avevano unghie di rame con cui si sfregavano il volto e il petto. Chiesi: ‘Chi sono queste persone, Jibril?’ Egli rispose: ‘Sono coloro che indulsero nella maldicenza e che denigrarono l’onore delle persone.’” (Sunan Abu Dawud, Libro 41, Numero 4860)Il Messaggero di Allah (saas) disse: “Sapete che cos’è la maldicenza?” Essi (i Compagni) risposero: “Allah e il Suo Messaggero lo sanno meglio.” Al che egli disse: “La maldicenza implica il parlare di un fratello in una maniera che lui non gradisce.” Gli fu chiesto: “Qual’è la tua opinione nel caso in cui scopra in mio fratello la mancanza che ho menzionato?” Egli rispose: “Se tale mancanza che hai menzionato viene alla luce, si tratta di maldicenza; nel caso in cui non sussista, è una calunnia.” (Sahih Muslim, Libro 032, Numero 6265)
“O comunità di persone che avete creduto con la lingua, ma i cui cuori la fede non ha raggiunto! Non calunniate i musulmani e non indagate i loro segreti! Poiché chiunque cerchi le mancanze di un suo fratello troverà Allah alla ricerca dei suoi segreti. E quando Allah si mette alla ricerca degli errori di qualcuno, lo induce in disgrazia anche [se si nasconde] nella sua casa.” (Sunan Abu Dawud, Libro 41, Numero 4862)
“A chiunque averta [un attacco] all’onore di un fratello, Allah averterà il fuoco dal volto nel Giorno della Resurrezione.” (al-Tirmidhi)
Il Profeta (saas) annunciò che non avrebbe compiuto un altro hajj, significando che la sua morte era imminente. In seguito, quando la vera natura delle sue parole fu provata, questo pellegrinaggio divenne noto come Hajj al-Wada` (il Pellegrinaggio d’Addio) e questo sermone come Khutbat al-Wada` (Sermone d’Addio).
Per quanto possa apparire unitario, questo sermone fu pronunciato in parti: sul Monte Arafat, a Mina, all’indomani a Mina alla vigilia dello Eid al-Fitr, e nel primo e secondo giorno dello Eid. Ne consegue che è stato riferito in forme differenti da coloro che vi attesero. Alcune persone o gruppi non assistettero a una delle parti. Dunque, al fine di unificare l’intero sermone, i vari hadith furono gradualmente raccolti e riuniti in una singola khutbah. In Surat at-Tawba, che fu rivelata al Profeta (saas) un anno prima di questo evento, si afferma:
Durante l’Epoca dell’Ignoranza (Ayyam al-Jahiliyyah), i pellegrini giunti da lontano solevano sostare sul Monte Arafat, mentre i capi coraisciti occupavano la zona aperta di Muzdalifah, a significare la loro superiorità rispetto alle altre persone. Il Profeta (saas) abolì questa usanza e sostò sul Monte Arafat per la waqfah (la sosta riutale di fronte ad Allah sul Monte Arafat), come tutti gli altri pellegrini. A indicare il completamento dell’Islam, il seguente versetto fu rivelato:
Il Sermone del Profeta (saas):
Mentre sedeva sul suo cammello Qaswa, egli pronunciò questo sermone sul Monte Arafat:
Dopo avere lodato e reso grazie ad Allah (swt), disse:
“Gente,
ascoltate le mie parole, poiché io non so se mi sarà concesso di potervi incontrare in questo luogo e di eseguire il pellegrinaggio, dopo quest'anno. Prestate dunque ascolto attentamente alle mie parole e riferitele a coloro che oggi non hanno potuto essere presenti.
Gente,
il vostro sangue, i vostri beni e il vostro onore sono inviolabili fino al giorno in cui comparirete davanti al vostro Signore, come inviolabili sono questi giorni, questo mese, questa città. Restituite i beni che vi sono affidati ai legittimi proprietari e non nuocete ad alcuno, cosicchè nessuno possa nuocervi. In verità, tra non molto, ciascuno di voi dovrà rispondere delle sue azioni. Allah vi ha interdetto l'usura (riba), perciò d'ora in avanti rinunciate a tutti gli obblighi usurari. Il capitale di cui siete in possesso rimarrà, tuttavia, vostro. Non infliggete né soffrite alcuna iniquità. Allah ha stabilito che non vi sarà alcuna riba e che ogni riba dovura ad `Abbas ibn `Abd al Muttalib [lo zio del Profeta] sarà d’ora innanzi abbandonata.
Ogni diritto su un omicidio risalente ai giorni precedenti all’Islam sarà d’ora innanzi annullato e il primo di tale diritti che io annullo è quello derivante dall’omicidio di Rabi`ah ibn al Harith ibn `Abd al Muttalib.
O gente,
i miscredenti tentano di falsificare il calendario al fine di rendere lecito ciò che Allah ha proibito e di proibire ciò che Allah ha reso lecito. Presso Allah i mesi sono dodici di numero. Quattro di essi sono sacri, tre sono successivi e uno ricorre singolarmente tra i mesi di Jumada e Sha`ban. Prestate attenzione a Satana, che minaccia la vostra religione. Egli ha perso tutte le speranze di poter essere adorato in questa terra, così, se non lo seguite nelle grandi cose, non seguitelo neppure nelle piccole.
O gente,
come è vero che voi avete dei diritti sulle vostre donne, così esse hanno dei diritti su di voi. Ricordate che le avete prese come vostre spose di fronte ad Allah e con il Suo permesso. Se rispettano i vostri diritti, ad esse spetta quello ad essere nutrite e vestite da voi con gentilezza. Vi raccomando le donne: trattatele bene e con tenerezza poiché sono le vostre compagne ed il vostro aiuto. E tra i vostri diritti vi è quello di esigere che esse non frequentino chi disapprovate, affinché l'adulterio sia bandito per sempre.
O gente,
ascoltatemi con sincerità di cuore. Adorate Allah che è unico. Eseguite la preghiera cinque volte al giorno, digiunate nel mese di Ramadhan e ottemperate agli obblighi finanziari relativi alle vostre ricchezze (zakah). Se potete, eseguite il Pellegrinaggio. Tutto il genere umano discende da Adamo ed Eva, e non vi è superiorità tra un arabo e un non arabo né tra un non arabo e un arabo; né tra un bianco e un nero né tra un nero e un bianco, tranne che in timore di Allah. In verità, il più nobile tra voi è chi più teme il suo Signore. Sappiate che un musulmano è fratello di un altro musulmano e che i musulmani costituiscono un’unica fratellanza. Nulla che appartiene a un musulmano sarà legittimo per un altro musulmano, a meno che non sia stato offerto liberamente e volontariamente. Non siate dunque ingiusti verso voi stessi.
Ricordate che un giorno sarete ricondotti ad Allah e risponderete a Lui di ogni cosa. Perciò, state in guardia e non tornate, dopo la mia morte, alla miscredenza, gli uni colpendo gli altri.
O gente,
nessun profeta o messaggero di Dio verrà dopo di me, né sorgerà alcuna nuova fede, perciò comprendete le parole che oggi vi indirizzo. Coloro che oggi le ascoltano, le trasmetteranno agli altri, e questi agli altri ancora: che gli ultimi possano comprendere queste parole meglio di voi che oggi le ascoltate. Vi lascio il Libro di Allah e la mia Sunnah, se vi atterrete ad essi non sarete mai sviati.
O Allah, sii testimone del messaggio che oggi ho trasmesso al Tuo popolo.
Al termine del suo sermone, il Messaggero di Allah (saas) chiese agli ascoltatori:
“O gente, vi ho trasmesso fedelmente il mio messaggio?” Un potente mormorio di assenso si levò dalle migliaia di pellegrini e le vibranti parole: “Allahumma Na`m” (“O Allah! Si!”) risuonarono come un tuono in tutta la valle. Il Profeta (saas) sollevò il suo indice e disse: “O Allah, testimonio di avere trasmesso il Tuo messaggio alla Tua gente”.Il Messaggero di Allah (saas) si erse in waqfah fino al calar del sole. Nel momento in cui stava per scendere dal monte, la terza ayah di Surat al-Ma’ida fu rivelata. In seguito, montato sul suo cammello, si diresse verso Muzdalifah, dove accorpò le orazioni del maghrib e di isha’ con un unico adhan e due iqamah. Dopo avere pregato, si riposò. Al mattino, dopo avere pregato fajr con la comunità , allo spuntare del giorno, si recò alla jamrat al-`aqabah. Dopo aver lapidato Satana, si diresse a Mina dove pronunciò il suo secondo sermone, simile al precedente. Quindi raggiunse la zona adibita al sacrificio dove sacrificò i cammelli sacrificali, seguito poi da suo genero Ali (ra). Un pezzo di carne fu preso da ogni cammello sacrificato, cucinato e quindi consumato. Il Messaggero di Allah (saas) si rasò il capo, indossò l’ihram e circumambulò intorno alla Ka`bah (tawaf). Dopo aver pregato dhuhr, si recò a Zamzam e bevve l’acqua che gli fu offerta. Fece quindi ritorno a Mina dove dedicò altri tre giorni alla lapidazione e alla predicazione.
Prima di tutto si deve riconoscere che il Profeta (saas) pronunciò questo discorso il 10 AH, negli ultimi mesi della sua vita. Anche il terzo versetto di Surat al-Ma’idah fu rivelato nel corso di questo hajj:
Anche se i diritti umani si sono sviluppati lentamente nel corso del tempo, hanno ottenuto la loro massima espressione nell’Islam. La Khutbat al-Wada` ha un’enorme importanza essendo la prima dichiarazione dei diritti umani. Come la storia dimostra, i diritti umani apparvero in Occidente soltanto nel corso del diciottesimo e diciannovesimo secolo dell’era cristiana.
- Quando si intraprende un’azione si deve sempre lodare e rendere grazie ad Allah (swt).
- L’io carnale ordina sempre il male. Si deve dunque cercare rifugio in Allah (swt) contro il male dell’io.
- La vita, la proprietà e l’onore sono sacri. Il diritto alla vita è un diritto naturale. L’onore, il rispetto, la dignità e la proprietà sono diritti addizionali che devono essere protetti.
- Le tradizioni estranee all’Islam devono essere abolite. La gente dovrebbe quindi smettere di agire ciecamente per abitudine.
- L’usura è proibita.
- La faida è proibita.
- Ciò che è stato affidato ad altri deve essere restituito ai legittimi proprietari. Non si dovrebbe mai tradire questo accordo.
- Non si dovrebbe mai prestare ascolto a Satana in ogni questione, piccola o grande, importante o meno che sia.
- Gli uomini e le donne hanno diritti reciproci, doveri e responsabilità.
- Sia gli uomini che le donne dovrebbero evitare l’adulterio.
- Gli schiavi e i servi devono essere trattati con rispetto.
- Tutti i musulmani sono fratelli e sorelle. Ogni forma di differenza di classe o privilegio dovrebbe essere abolito. Si può essere superiori agli altri unicamente per la pratica della virtù.
- Ci si deve astenere dall’oppressione, utilizzando la proprietà altrui in maniera ingiustificata o senza il permesso del legittimo proprietario.
- I musulmani non dovrebbe disputare gli uni con gli altri.
- Coloro che si attengono al Corano e alla Sunnah non saranno mai corrotti.
- Non si dovrebbe deviare dal puro Islam né giungere agli estremi.
- I musulmani dovrebbero adorare Allah (swt), pregare cinque volte al giorno le orazioni canoniche, osservare il digiuno del Ramadhan e seguire le raccomandazioni del Messaggero di Allah (saas). Quanti si conformano a queste regole andranno in Paradiso, insha’Allah.